L’idea del club parte dall'assunto che non sempre sia facile per i comuni associati comunicare all'esterno e all'interno del loro contesto il percorso di qualità in cui sono coinvolti, un percorso fatto di uomini e donne, fatto di paesaggi che divengono territorio grazie all'attività dell'uomo, di comunità che si impegnano per aumentare la loro qualità della vita e resistere in maniera sostenibile alla perdita di valori insita nei processi globali.
Nei Borghi della rete spesso i residenti non vivono stabilmente il loro paese, perché espatriati, in Italia e all'estero alla ricerca di opportunità per lo sviluppo della loro vita. Affetti dalla nostalgia del loro paese natio, spesso non sono a conoscenza di cosa succede realmente nei luoghi in cui sono nati, su che tipo di trasformazioni il borgo sta vivendo, sui modi e sulle strategie che mette in campo per non cedere allo spopolamento e per creare nuove opportunità per i suoi abitanti.
Spesso vorrebbero intervenire, essere vicini ai luoghi a loro così cari, ritualizzare il ritorno anche solamente contribuendo alla diffusione di informazioni con un passaparola positivo portato dall'esperienza.
Per loro e per tutti gli interessati il Club “Amici dei Borghi Autentici” rappresenta un'occasione per restare in contatto, ri-costruire relazioni funzionali allo sviluppo del proprio comune oltre che a diffondere un'idea di economia “Slow” che vede nei gesti e nelle esperienze “Autentiche ” il vero valore aggiunto da ricercare.
L'idea del Club consiste nella creazione e sviluppo di una “rete associativa condivisa” fra persone fisiche e/o soggetti collettivi che apprezzano i valori presenti nel sistema dei Borghi Autentici e che sono propensi a realizzare esperienze e iniziative su questi territori, scegliendo in maniera critica di favorire chi è impegnato nel “fare qualità”.