
L’Associazione pone particolare attenzione ai giovani residenti nei borghi italiani e ad essi ha dedicato un significativo capitolo del Manifesto dei Borghi Autentici, la linea guida dell’agire associativo. Attenzione, ascolto dei giovani e aiuto e sostegno alla loro azione costituiscono dunque una linea di intervento dell’Associazione Borghi Autentici che ha voluto titolare il Meeting conclusivo del progetto “Giovani Borghi” “I giovani sono il futuro del borgo, senza i quali il borgo non ha futuro”.

Al meeting finale dei Giovani Borghi a Tresigallo dal 5 all’8 luglio 2011, 120 tra giovani, soggetti attuatori locali e rappresentanti di 9 tra gli 11 comuni coinvolti, si sono riuniti per una 3 giorni di scambio, confronto, dialogo e visione prospettica sul ruolo positivo e propositivo che i giovani intendono avere nei loro territori. I partecipanti al Meeting hanno lavorato in plenaria e in gruppo, confrontandosi sui loro contesti territoriali, sui punti di forza e di debolezza, sugli interventi attuati da parte delle amministrazioni e dei Laboratori Giovani Borghi per rendere vivo e attivo il concetto di identità, di dialogo intergenerazionale, di scambio reciproco e per concretizzare il costruttivo protagonismo dei giovani nella crescita culturale dei contesti di riferimento.

Al Meeting nazionale, un vero e proprio evento di intreccio culturale e intergenerazionale, hanno partecipato i giovani di Levice (CN), Berceto (PR), Tresigallo (FE), Barrea (Aq), Fara San Martino (CH), Giffoni Sei Casali e Casalbuono (SA), Melpignano (LE), Galtellì (NU).Presenti anche i soggetti attuatori locali che hanno sostenuto, accompagnato e indirizzato durante i 13 mesi di durata del progetto i “Laboratori locali Giovani Borghi”. Sono educatori, soggetti impegnati in azioni per l’inclusione sociale, associazioni di volontariato e per la riscoperta delle tradizioni locali. Ecco dunque a Tresigallo la presenza della Cooperativa Fantasia, per Berceto, della Cooperativa sociale Le Pagine, per Tresigallo, la Pro Loco di Barrea, l’Associazione ODI per Fara San Martino, il Movimento di Cooperazione Educativa MCE Salerno, per Giffoni Sei Casali, la Pro Loco di Casalbuono, l’Associazione LILA di Lecce, per Melpignano, il Gruppo Folk Tradizioni Popolari per Galtellì.


Presenti fra gli altri nella tre giorni di Meeting il Presidente dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia Stefano Lucchini e il Vice Presidente Vincenzo D’Urbano, il coordinatore nazionale del progetto Marina Castaldini, i Sindaci di Tresigallo, Dario Barbieri, di Levice, Ernesto Taretto, di Melpignano, Ivan Stomeo, e i precedenti sindaci Antonio Tavani e Maurizio Barbirati, attivatori rispettivamente dei Laboratori Giovani Borghi di Fara San Martino e Tresigallo. Hanno inoltre partecipato, in alcuni momenti fra i più significativi amministratori e funzionari del Comune ospitante.L’incontro, al quale non ha potuto presenziare il Ministro della Gioventù On.le Giorgia Meloni, è iniziato con la lettura di un messaggio che il Ministro ha rivolto al Presidente dell’Associazione Borghi Autentici, Stefano Lucchini e ai partecipanti al Meeting di Tresigallo. Un messaggio di saluto e di augurio che è entrato nel merito degli obiettivi che il progetto Giovani Borghi si è dato, un messaggio gradito ed applaudito dai partecipanti per l’attenzione che il Ministro ha rivolto ad un progetto che si è posto obiettivi ambiziosi eppure realistici e raggiunti. Ne sono prova le diverse presentazioni delle attività e delle realizzazioni dei Laboratori Giovani Borghi di questa 3 giorni.

Lo studio e la ricerca approfonditi della storia e della tradizione locale sono stati il filo conduttore di molti laboratori, che hanno restituito documentari, pubblicazioni, video ricostruzioni dei contesti e delle tradizioni in un confronto con l’oggi.. La proposta dei giovani è stata soprattutto quella del partire dalla conoscenza delle radici, degli ambienti, dei paesaggi, per consolidare il desiderio di appartenenza, sapendosi proiettare in un contesto globale con maggiore consapevolezza e forza interiore e potendo contribuire a costruire l’identità, la società, l’economia dell’oggi.Tra gli out put in uscita dal Laboratori, importanti e innovative proposte sia di metodo che di contenuto. Le interviste ad adulti e anziani, memoria orale e fotografica, che se da un lato hanno consentito di formalizzare il “come eravamo” dall’altro hanno introdotto un nuovo metodo di scambio e di dialogo, solidarietà e comprensione intergenerazionale. Mappa di comunità e totem informativi, documentazione fotografica inedita di contesti e di persone, poesie, narrazione scenica, brochure e pacchetti turistici, artigianato tradizionale e ricerca etnomusicale, sono solo alcuni dei “prodotti” realizzati dai Giovani Borghi e presentati nella tre giorni. L’avere imparato canti, danze e ricette tradizionali, sono anche questi out put in uscita dal percorso dei Laboratori, tangibilmente interpretati e messi in scena a Tresigallo, coinvolgendo anche la cittadinanza.

E infine è stata palesata da parte di tutti la volontà di mantenere viva la rete di gruppi giovanili costituitasi grazie al progetto, individuando nuove progettualità da condurre insieme e che possano consolidare e ancora una volta contribuire a quel senso e a quel gesto di cittadinanza attiva che è stato alla base di questo progetto cofinanziato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dagli 11 comuni aderenti.


