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Nonostante la dimensione culturale dei piccoli borghi consenta ancora agli anziani di trasmettere quel sistema di valori e norme che regola la vita relazionale della comunità, è tuttavia evidente come l’accesso alle nuove tecnologie, soprattutto nel campo della comunicazione, produca una crescente trasformazione delle dinamiche relazionali, fino a mutare i bisogni, se non addirittura i valori tra i più giovani, col rischio di creare un cortocircuito generazionale che potrebbe determinare, per paradosso, un eccesso d’incomunicabilità fino ad alterare il patrimonio identitario dei borghi.

Eppure, è la stessa tecnologia che potrebbe soccorrere il sapere, la conoscenza delle comunità custodita nella memoria delle generazioni più anziane. In tale prospettiva, l’Associazione proporrà, ai Borghi Autentici interessati, la costituzione di una Memoteca, vale a dire la costruzione di un archivio digitale che conservi su supporti audio-visivi la memoria storica della comunità generata individualmente o collettivamente dai suoi abitanti.

I documenti filmati dovrebbero fissare, attraverso interviste semi-strutturate, la percezione e l’esperienza di vita associata degli over 75. Allo scopo di ottenere un materiale che sappia efficacemente raccontare la vicenda storica, sociale ed economica del piccolo comune, si realizzerà un tracciato narrativo che si sviluppi per temi connessi alle variabili della stratificazione sociale e del ruolo economico istituzionale interpretato dai soggetti intervistati. Sarà così possibile, per esempio, percorrere temi legati alla famiglia (l’infanzia, i processi educativi esercitati dai genitori, la memoria ereditata dai nonni, le unioni matrimoniali, ecc.), alla vita associata (le pratiche religiose, il tempo libero, i luoghi di aggregazione, il rapporto con gli anziani, il consumo e la conservazione del cibo, l’informazione, ecc.), alle istituzioni (la Scuola, il Comune, la Pubblica Sicurezza, ecc.), all’economia (l’artigianato, l’agricoltura, le produzioni associate alle risorse territoriali, ecc.).

I soggetti dovranno essere intervistati a seconda del profilo economico, sociale e istituzionale avuto nel corso della propria vita (operai, contadini, pastori, marinai, commercianti, maestri di scuola, proprietari terrieri, medici, avvocati, parroci, ecc.). L’obiettivo generale è quello di affidare parte del patrimonio immateriale dei piccoli borghi a una memoria digitale che possa proteggerlo e trasmetterlo a quelli che saranno i cittadini del futuro.

Nello specifico la Memoteca potrebbe assumere un importante valore didattico e pedagogico al servizio delle scuole offrendo l’opportunità di avviare un processo conoscitivo relativo alla quotidianità di un periodo storico spesso ignoto alle nuove generazioni. La Memoteca sarà anche uno spazio fisico fruibile sia ai cittadini che agli ospiti temporanei della comunità, consentendo loro di esplorare il borgo attraverso la sua memoria.

Il progetto si potrà integrare con il progetto pilota “Botteghe del saper fare” previsto nel tema “Artigianato e saper fare produttivo”.