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Nel quadro del protocollo d’intesa sottoscritto fra l’Associazione BAI e la Lega Nazionale delle Cooperative, è prevista una importante sperimentazione sul tema delle “Cooperative di Comunità”.

Si tratta di promuovere, nei Borghi Autentici, uno speciale modello di “infrastrutturazione sociale” che, partendo dall’organizzazione di una vasta gamma di servizi locali, di tipo multifunzionale ed integrato, sia vocata a fornire risposte concrete ai diffusi bisogni dei cittadini, in modo particolare nelle fasce esposte a pericoli di marginalizzazione (giovani, anziani e donne). L’approccio pensato è quello di strutturare una risposta ai bisogni coinvolgendo tutti i cittadini della comunità e valorizzare, quindi, i talenti e le propensioni individuali e generare un partenariato stabile fra il Comune e i suoi cittadini.

L’idea sulla quale sviluppare il progetto, consiste nel concetto di creare “un sistema di servizi e/o micro-servizi” a favore della comunità, ispirato all’obiettivo di contribuire al miglioramento della qualità della vita, al rafforzamento della coesione e alla valorizzazione dei principi di inclusione e solidarietà fra generazioni e fra cittadini. Il sistema di servizi e/o micro-servizi si dovrà integrare, migliorandoli, con i servizi (pubblici o privati) esistenti e, nel contempo, rivolgersi a nicchie di bisogni reali e diffusi che non trovano risposta proprio per la debolezza del contesto e per le difficoltà di una relativa gestione – economica.

Tutto il sistema dei servizi viene promosso e gestito da una “Cooperativa di Comunità”, ovvero una struttura, giuridicamente costituita, aperta alla partecipazione di tutti i cittadini del Borgo Autentico, del Comune e degli operatori economici, che assume il ruolo di “strumento comunitario condiviso per lo sviluppo della qualità di vita delle comunità”.