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VISITA A SANT’ANGELO IN VADO

La delegazione BAI, in occasione della presentazione del Manifesto dei Borghi Autentici alla cittadinanza, ha avuto la occasione di visitare, seppur in un breve lasso di tempo, la bellissima cittadina di Sant’Angelo in Vado, una delle realtà più ricche di storia arte e cultura della provincia di Pesaro e Urbino e delle intere Marche.

Del suggestivo borgo adagiato sulle rive del Metauro colpisce da subito, arrivando in macchina, la imponenza architettonica delle chiese e dei palazzi storici che le donano, già da lontano, un colpo d’occhio di grande effetto.
La città è stata costruita dai longobardi sulle spoglie della città romana di Tibernum Mataurense dedicandolo all’Arcangelo Michele ed è stata capitale della Massa Trabaria, il nucleo costituito dai territori di Cagli, Urbino e l’appennino, accogliendone il parlamento; entrata a far parte del Ducato di Urbino nel 1636 fu promossa da Papa Urbano VIII al rango di Città, attestandovi la diocesi.
La giornata divulgativa si è svolta nella sala comunale del Municipio, riccamente ornata da dipinti e posizionata al secondo piano del bel palazzo rinascimentale sito nel cuore del borgo in piazza Umberto I ove troneggia il monumento a Papa Clemente XIV.
A cavallo dei due appuntamenti istituzionali, il primo in mattinata con le scolaresche ed il secondo con le amministrazioni ed i portatori di opinione, la visita in città: del polo museale costituito dalla chiesa di Santa Maria dei Servi e dall’edificio monastico dei servi di Maria all’interno del quale è stato istituito un vero e proprio centro espositivo e conservativo di beni provenienti dalle chiese rurali e cittadine ormai perdute al culto; della Domus del Mito, complesso gentilizio eretto verso la fine del 1° secolo d.c. impreziosito dal suo complesso di mosaici venuto alla luce recentemente ed oggetto di scavi negli ultimi 50 anni.
La ricchezza storica ed architettonica va a braccetto con la azione amministrativa che ha saputo coniugare perfettamente il pubblico con il privato: molte le zone di proprietà privata ad uso pubblico e gli spazi riacquisiti dalla amministrazione e finalizzati ad uso scolastico, sanitario ed assistenziale.
Non possiamo non citare la ricchezza anche della tradizione culinaria: la città infatti, che già ospita la Mostra Nazionale del tartufo bianco pregiato delle marche, vanta numerose aziende di ristorazione che offrono prelibatezze tipiche della zona: una varietà eccellente di salumi affumicati e la specialità tipica del ragù di colombaccio e tartufo, per non parlare delle locali carni sopraffine.
Un invito ed una esortazione dunque a tutti i soci ed agli amici della associazione a visitare questo luogo pieno di ricchezze d’ogni tipo che incarna in pieno lo spirito dei Borghi autentici.

Riziero Cardone
 

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